PlayStation è tornata sui suoi passi, e dopo un’attenta analisi e le richieste di praticamente milioni di giocatori, ha deciso che gli store di PlayStation 3 e PlayStation Vita rimarranno attivi. Sony quindi ammette di avere sbagliato.

Effettivamente sul PlayStation Store di PS3 sono presenti alcuni titoli non reperibili altrove. E poco tempo fa Sony distribuiva ancora il kit di sviluppo della PS Vita. Ha dunque dichiarato il suo sbaglio, e confermato attraverso un comunicato ufficiale direttamente dal PlayStation Blog che gli store resteranno aperti. Nulla da fare, invece, per quanto riguarda lo store di PlayStation Portable, che chiuderà il 2 Luglio.

Sony: abbiamo sbagliato

Il PlayStation Store continuerà ad essere disponibile su PS3 e PS Vita

“[…] alla luce di ulteriori riflessioni, è evidente che si trattava di una decisione sbagliata. Oggi sono felice di annunciare che il PlayStation Store continuerà a essere operativo per PS3 e i dispositivi PS Vita. La funzionalità di acquisto per PSP terminerà il 2 luglio 2021 come previsto.

Inizialmente, la decisione di interrompere la funzionalità di acquisto per PS3 e PS Vita è nata da una serie di fattori, tra cui le difficoltà legate al supporto delle funzionalità commerciali per i dispositivi meno recenti e la possibilità di concentrare più risorse sui dispositivi più recenti su cui gioca la maggior parte dei nostri utenti. Tuttavia ci siamo resi conto che molti fan tengono davvero tanto alla possibilità di poter continuare ad acquistare titoli classici per PS3 e PS Vita nell’immediato futuro, quindi sono contento che siamo riusciti a trovare una soluzione per continuare a garantire queste funzionalità. […]”

Il cambiamento repentino di questa decisione significa forse che PlayStation stia iniziando ad ascoltare i propri utenti? Tutta la comunità videoludica mondiale era unita nell’idea che Sony avesse sbagliato la decisione della chiusura di questi store. Naturalmente la cosa sarà stata valutata anche dal punto di vista del marketing. Comunque, come si suol dire, tutto è bene quel che finisce bene.

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