Ghostwire: Tokyo è un gioco strano e particolare, lo abbiamo visto fin dai primi trailer, che ci spingevano sempre di più a voler capire i suoi lati oscuri.

Tutto nasce da un progetto di Shinji Mikami, il padre di Resident Evil, sviluppato poi in un videogioco grazie a Bethesda e Tango Gameworks. Iniziato prima dell’acquisizione di Zenimax da parte di Microsoft. Esclusiva console PlayStation 5, ma sarà presente anche su PC. Fin dai primi teaser in computer grafica si cominciavano a respirare le atmosfere di orrore in stile nipponico. Dai trailer successivi si delineava una Tokyo sinistra e piovosa, senza però capire bene quale fosse il gameplay. Nonostante questo, ci risultava molto interessante e volevamo capire di più.

Ghostwire: Tokyo

Dopo l’anteprima di qualche giorno fa, nella quale era incluso una buona parte di gameplay, l’interesse è cresciuto notevolmente.

Dal gameplay risulta che il gioco è davvero originale e divertente, con una visuale in prima persona, molte abilità e diverse tecniche per poter usare gli strani poteri magici.

Questi poteri magici, sembrano attivare vari fili invisibili e bisogna ‘coordinare’ i vari gesti con le due mani per eseguirli. Sarà interessante capire se sono azioni preimpostate, o il risultato di ‘combo’ specifiche (combinazione di tasti). Gli effetti di luce e lo stile ‘neon’ potrebbero essere considerati eccessivi, ma sicuramente un videogioco originale a tinte horror, creato da chi ci ha già dato tante soddisfazioni in questo ambito, sarà davvero interessante provarlo.

Ghostwire: Tokyo

Adatta ad un Visore di Realtà Virtuale?

In conclusione un appunto. I vari ‘nemici’ sono sembrati alquanto ‘lenti’ se vogliamo considerarlo una sorta di FPS e la sensazione generale è che in un eventuale ‘visore VR‘ il gameplay sarebbe perfetto. Sia per l’utilizzo delle mani, che la lentezza dei nemici, che la visione generale, ci ha dato sensazioni tipiche della ‘realtà virtuale’. Un’eventuale versione per un visore VR sarebbe già perfetta da un punto di vista ideologico. Chissà se esiste già una versione per il futuro visore PlayStation VR 2. Anche se Bethesda ormai è di proprietà Microsoft, gli accordi e lo sviluppo iniziarono in una fase ben precedente all’acquisizione.

Ghostwire: Tokyo

A parte questa ‘strampalata’ parentesi, non vediamo l’ora di provare Ghostwire: Tokyo, o comunque vedere le prime impressioni e recensioni di chi ci giocherà.

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